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Ancora una volta le turbolenze del mondo spingono a riflettere su cosa il jazz abbia rappresentato nell’invenzione novecentista dell’“Occidente allargato”. “It don’t mean a thing if it ain’t got that swing”, diceva Duke Ellington nel 1931, tra una guerra mondiale e l’altra. Lo “swing”, il carattere ritmico originario del jazz, così potentemente fisico, eppure così inafferrabile ed intrascrivibile, sembra da subito essere la lingua di un’oralità globale, di un’umanità non arruolabile, affamata di canto, di danza, di costruzione collettiva. Nei decenni e nella geografia quello “swing” cambierà forme e nomi, ma non la sua energia contagiosa e ricombinatrice. Resisterà allo spirito semplificatore delle guerre e getterà ponti tra culture che clandestinamente si feconderanno reciprocamente. Non smetterà di incarnare, neppure nei momenti in cui quell’Occidente allargato sembrerà implodere, il messaggio di una disperata socialità. Stabilirà relazioni nel deserto della politica e scaverà sotto i muri che le vorrebbero vietare. Se vogliamo la pace, sembra dirci la sua storia fatta di Africa, ma anche di America Latina, Europa e Asia, se vogliamo disinnescare le guerre disegnate dai fabbricanti di armi, continuiamo a “swingare” come ci ha indicato Duke con quella canzone del 1931.

L’edizione di “MantovaJazz 2025” è stata presentata venerdì 29 agosto, nella sala Consiliare del Palazzo Municipale di via Roma 39, dal sindaco di Mantova Mattia Palazzi e per il festival da Giorgio Signoretti e Roberto Biaggi della direzione artistica e dal responsabile Marco Monici.

Il cartellone 2025 del Chiozzini ruoterà intorno a quattro maestri che del jazz hanno fatto un terreno di incontro con lo “swing del mondo”. Tre di questi sono pianisti, quasi a voler continuare l’opera di ricognizione che negli ultimi anni ha portato a Mantova maestri classici e nuovissimi come Carla Bley, Fred Hersch, Joey Alexander e Tigran Hamasyan. Due sono autentici campioni delle sensibilità latine del Centro-America, come il panamense Danilo Pérez (sabato 8 novembre) e il cubano Gonzalo Rubalcaba (mercoledì 12 novembre), il terzo è un musicista cosmopolita come l’israeliano Shai Maestro (sabato 22 novembre), la cui straordinaria qualità pianistica sarà pienamente percepibile anche in una masterclass pomeridiana con gli studenti del Conservatorio. Il cartellone è completato dal formidabile contraltista afroamericano Immanuel Wilkins (domenica 2 novembre), che sta vivendo un momento artistico straordinariamente felice che lo vede come voce di punta della sempre imprescindibile scena del jazz di New York.

MantovaJazz - Festival “Roberto Chiozzini”, è frutto di una storica partnership tra ARCI Provinciale e Circolo del Jazz e porta a Mantova ininterrottamente dal 1981 il più grande jazz della scena statunitense ed europea, individuando ogni anno un tema complessivo che serva da stimolo, rivolto a spettatori, musicisti e studenti, per una riflessione sempre più consapevole sul valore assoluto che il jazz ha assunto come forma espressiva universale e straordinariamente ricca e vitale.

I biglietti per gli spettacoli sono acquistabili in prevendita dai primi di settembre sul sito (www.vivaticket.it) o nei punti vendita VivaTicket oppure il giorno stesso del concerto direttamente sul luogo dell’evento a partire dalle ore 19.00. Per l’edizione di quest’anno, oltre ai biglietti del singolo evento, è possibile acquistare l’abbonamento a tutti e quattro i concerti al costo di 60 €. Maggiori informazioni sul sito mantovajazz.it, alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 348 0072215.

Inoltre, a sottolineare l’impegno di MantovaJazz nella diffusione della musica jazz verso le nuove generazioni, sono previste agevolazioni per gli/le studenti del Conservatorio di Mantova e delle scuole di musica Accademia delle Arti, Consonanze, Nuova Scuola di Musica e Sonum Music School. Gli studenti interessati possono contattare direttamente la scuola di musica di riferimento per avere maggiori informazioni.

MantovaJazz è organizzato da Arci Mantova e Circolo del Jazz “Roberto Chiozzini” con il patrocinio del Comune di Mantova e il sostegno della Fondazione Comunità Mantovana e della Fondazione Banca Agricola Mantovana, in collaborazione con il Conservatorio di Mantova “Lucio Campiani” e le scuole di musica Accademia delle Arti, Consonanze, Nuova Scuola di Musica e Sonum Music School.

IL PROGRAMMA DEI CONCERTI

Domenica 2 novembre 2025
IMMANUEL WILKINS BLUES BLOOD
Ore 21.00 - Auditorium Monteverdi (Via Conciliazione 33 – Mantova)
Ogni anno il Chiozzini dedica almeno un appuntamento al riconoscimento di quei talenti esplosivi che usano la propria onnipotenza jazzistica per allargare i confini espressivi della musica afroamericana. Non poteva mancare Immanuel Wilkins. Il suo concept Blues Blood, coprodotto da Meshell Ndegeocello ed ispirato a una vicenda di violenza razziale del 1964, ha fatto gridare al miracolo per l’incontro tra il rigore jazzistico del giovane saxofonista di Philadelphia e i linguaggi della più poetica canzone contemporanea. Un’opera jazz che si colloca alla stessa siderale altezza di quelle fondative di Duke Ellington o di Carla Bley.
Sul palco:
Immanuel Wilkins – sax alto
Micah Thomas – pianoforte
Ryoma Takenaga – basso
Kweku Sumbry – batteria
Yaw Agyeman – voce
June McDoom – voce
Malaya - voce
Inizio concerto ore 21, apertura teatro ore 20
Biglietti: posti numerati in platea 25 € - abbonamento a tutti i concerti 60 €

Sabato 8 novembre 2025
DANILO PÉREZ – JOHN PATITUCCI – ADAM CRUZ TRIO
Ore 21.00 - Teatro Bibiena (Via Accademia 47 – Mantova)
Danilo Perez, pianista colossale, intellettuale vitalistico ed onnisciente, maestro delle tante stratificazioni linguistiche di cui il jazz si nutre, prima fra tutte quella triangolazione fondativa tra Africa, “Caraibi estesi” e States, ha sempre usato il suo magnifico trio come laboratorio ribollente della commistione tra suggestioni, del morphing tra i principi funzionali delle varie aree geografiche. Muovendosi su una linea originalissima ed indipendente dalla tradizione evansiana, Perez ha comunque trovato nel contrabbassista John Patitucci una voce dialogica fondamentale. Un trio di improvvisatori-arrangiatori che, tra le altre cose, ha sostenuto continuativamente l’ultima folgorante fase della vicenda musicale di Wayne Shorter.
Sul palco:
Danilo Pèrez – pianoforte
John Patitucci – basso
Adam Cruz – batteria
Inizio concerto ore 21, apertura teatro ore 20
Biglietti: Posti numerati in platea 30 € - Posti numerati nei palchi 20€ - Abbonamento a tutti i concerti 60 €

Mercoledì 12 novembre 2025
GONZALO RUBALCABA - HAMILTON DE HOLANDA DUO
Ore 21.00 - Teatro Bibiena (Via Accademia 47 – Mantova)
Gonzalo Rubalcaba è Cuba seduta al pianoforte. Capitale musicale e morale di quell’area caraibica estesa che tanto aveva scosso la scena newyorchese fin dal 1948 di Dizzy Gillespie e Chano Pozo (“Cubana Be / Cubana Bop”), Cuba è la cittadella assediata che mantiene viva la natura “folk” della trasmissione culturale intergenerazionale. Lontano dallo spettacolo di quel tecnicismo globale spersonalizzato che sembra essere la cifra di questi tempi, Rubalcaba ha da sempre praticato in tutte le sue collaborazioni una vibrante ricerca dell’altro che lo porta ora a immaginare mondi musicali con l’incredibile specialista brasiliano del bandolim Hamilton De Holanda.
Sul palco:
Gonzalo Rubalcaba – pianoforte
Hamilton De Holanda – bandolim
Inizio concerto ore 21, apertura teatro ore 20
Biglietti: Posti numerati in platea 30 € - Posti numerati nei palchi 20€ - Abbonamento a tutti i concerti 60 €

Sabato 22 novembre 2025
SHAI MAESTRO
Ore 21.00 - Auditorium Monteverdi (Via Conciliazione 33 – Mantova)
Nomade come la sua magnifica musica, il pianista Shai Maestro, impostosi nella difficilissima ed affollatissima scena di Brooklyn per l’originalità della propria visione, si è recentemente ricollocato in Europa, anche grazie ad un contratto con la prestigiosa etichetta ECM che gli permette di esplorare con ancora maggiore compiutezza le profondità armoniche ed espressive del proprio pianismo. In un ideale abbraccio con i magnifici concerti di Brad Mehldau e di Fred Hersch delle scorse edizioni, Maestro si esibirà in un piano solo che promette di essere estremamente significativo.
Sul palco:
Shai Maestro – pianoforte
Inizio concerto ore 21, apertura auditorium ore 20
Biglietti: posti numerati in platea 20 € - abbonamento a tutti i concerti 60 €

 

Info e programma: www.mantovajazz.it