Descrizione
Il Comune di Mantova, venerdì 20 marzo, nella sala Consiliare del Palazzo Municipale, ha presentato il suo primo Bilancio di Impatto, uno strumento innovativo di rendicontazione che restituisce in modo trasparente e strutturato il valore pubblico generato dall’azione amministrativa.
Il documento, curato dai professori Alessandro Lai e Riccardo Stacchezzini del Dipartimento di management dell’Università di Verona, non si limita a raccogliere dati, ma interpreta l’impatto delle politiche pubbliche come capacità della città di essere sostenibile nel tempo, ovvero capace di crescere, attrarre e garantire qualità della vita alle persone.
Un modello integrato: il “modello Mantova”
Il Bilancio evidenzia con chiarezza l’adozione di un modello di sviluppo fondato sull’equilibrio tra tre dimensioni fondamentali: quella economica, come capacità di generare lavoro e valore; quella ambientale, come tutela delle risorse e qualità urbanae e quella sociale, come inclusione, sicurezza e coesione .
Queste dimensioni si inseriscono nel quadro dei criteri ESG, utilizzati a livello internazionale per valutare l’impatto e la sostenibilità di organizzazioni pubbliche e private. Una strategia integrata che orienta le scelte pubbliche e rende leggibile l’impatto complessivo dell’azione amministrativa.
Economia: crescita, lavoro e attrattività
I dati confermano la solidità e il rafforzamento del sistema economico locale:
- popolazione in crescita: 50.465 abitanti nel 2025;
- tasso di occupazione al 69,5%;
- Polo logistico di Valdaro: 3,6 milioni di mq, 28 imprese e circa 1.000 occupati;
- sistema universitario con 9 corsi di laurea, 1.324 studenti e 228 laureati;
- turismo in crescita con 137.000 visitatori e € 872 mila di imposta di soggiorno.
La gestione finanziaria si conferma solida, con oltre € 126 milioni di entrate e circa € 120 milioni di spese, di cui una quota rilevante destinata agli investimenti.
Ambiente: una scelta strutturale
La sostenibilità ambientale emerge come asse strategico e non accessorio:
- obiettivo di riduzione delle emissioni di CO₂ del 65% entro il 2030;
- sistema di teleriscaldamento con 177.783 MWht prodotti e oltre 70% di calore recuperato;
- 98% della popolazione servita da depurazione e oltre 14 milioni di m³ di acqua trattata;
- 117,2 km di piste ciclabili e 4.162.019 passeggeri nel TPL urbano;
- raccolta differenziata all’84,28%.
Significativi anche gli investimenti sul verde urbano, con 46.200 alberi, nuove piantumazioni e interventi di adattamento climatico.
Sociale: sicurezza, inclusione e comunità
La dimensione sociale completa il modello di sviluppo:
- 69 agenti di Polizia Locale e 972 telecamere per la sicurezza urbana;
- 371 donne prese in carico dai centri antiviolenza;
- 532 alloggi comunali e 196 famiglie supportate dall’Emporio Solidale;
- forte crescita dei servizi per famiglie (1.500 utenti del Centro “Insieme”) e giovani (147 eventi a Eutopia);
- ampia partecipazione alla vita culturale e sportiva (85.000 utilizzatori impianti sportivi, 49.000 partecipanti ai grandi eventi).
La sostenibilità sociale si traduce così in un investimento continuo sulle persone e sulla qualità delle relazioni.
Uno strumento per il futuro
Il Bilancio di Impatto non rappresenta solo una rendicontazione, ma una base strategica per il futuro. Dalle evidenze emergono quattro elementi chiave:
- ampiezza e continuità dell’azione amministrativa;
- equilibrio tra le tre dimensioni della sostenibilità;
- coerenza del modello di sviluppo;
- capacità di rendere Mantova attrattiva e vivibile.
Il documento si propone quindi come uno strumento di dialogo con cittadini, imprese e stakeholder e come guida per orientare le scelte future.
Il vicesindaco e assessore al Bilancio del Comune di Mantova Giovanni Buvoli ha sottolineato “L’iniziativa, avviata insieme all’Università di Verona e ai professori Alessandro Lai e Riccardo Stacchezzini, nasce con l’obiettivo di rendere evidente e misurabile l’impatto dell’azione amministrativa secondo i criteri ESG. È un approccio integrato al governo della città, che mette al centro il benessere dei cittadini sotto il profilo sociale, ambientale e della governance. Allo stesso tempo, questo strumento ci consente non solo di leggere in modo chiaro i risultati raggiunti, ma anche di orientare in maniera più consapevole le strategie future di sviluppo della città”.
Bilancio di Impatto – Comune di Mantova
Documento di sintesi
1. Perché un Bilancio di Impatto
Il Bilancio di Impatto curato dai proff. Alessandro Lai e Riccardo Stacchezzini del Dipartimento di Management dell’Università di Verona mette in luce come l’Amministrazione comunale di Mantova abbia interpretato la propria missione e abbia generato un impatto a beneficio dei cittadini residenti, senza trascurare le molte persone che hanno in Mantova un punto di riferimento per lavoro, studio, servizi, relazioni, permanenze temporanee o turismo.
Nel report, l’impatto viene letto come capacità di aumentare la sostenibilità della città, cioè la sua attitudine a durare, evolvere e offrire condizioni di vita dignitose e di qualità nel tempo. Questa sensibilità è oggi particolarmente sentita dalla cittadinanza e risulta molto evidente nelle generazioni più giovani. L’elemento distintivo che emerge dal lavoro è che il Comune non ha semplicemente “fatto cose” in ambiti diversi: ha perseguito una logica di integrazione tra economia, ambiente e socialità, assumendo che la sostenibilità urbana sia un equilibrio strutturale e dinamico tra queste dimensioni.
Il Bilancio di Impatto è quindi, al tempo stesso:
- uno strumento di accountability, che illustra in modo trasparente e comprensibile priorità, scelte e risultati dell’Amministrazione comunale;
- un supporto al dialogo con cittadini, imprese e stakeholder;
- una base per un ragionamento forward looking, utile a definire che cosa consolidare e che cosa potenziare nel futuro.
2. Che cosa rende questo lavoro diverso: dal “dato” al “senso” dell’impatto
Un’Amministrazione pubblica produce e gestisce una grande quantità di informazioni: piani strategici, documenti tecnici, bilanci, atti, report interni, indicatori di servizio, progettualità legate a bandi (nazionali e internazionali), rendicontazioni verso organi di controllo e altre amministrazioni.
Ai fini della costruzione del bilancio d’impatto, non si tratta solo di disporre dei dati, ma è necessario:
- selezionare i dati più “materiali” (cioè rilevanti) rispetto agli obiettivi dichiarati;
- organizzarli in una narrazione chiara e verificabile;
- far emergere il nesso tra indirizzo politico, allocazione delle risorse e risultati;
- fornire al lettore una chiave di lettura coerente del “perché” delle scelte e del “come” esse producano impatto.
In altre parole: il Bilancio d’Impatto mira a trasformare una molteplicità di informazioni in un quadro sintetico e significativo, capace di restituire il senso complessivo dell’azione pubblica.
3. Metodo di lavoro e fonti informative
Il percorso che ha portato alla costruzione del primo Bilancio di Impatto del Comune di Mantova è stato fondato su linee di azione complementari:
- Confronto con gli Assessori della Giunta comunale per identificare gli aspetti “materiali” e prioritari, cioè quelli ritenuti più capaci di generare valore per la comunità; è stato inoltre svolto un confronto con esponenti dell’opposizione su alcune tematiche ritenute rilevanti.
- Interlocuzione approfondita con il Sindaco per ricondurre ad unità le iniziative, mettendo a fuoco il sistema di priorità e il collegamento fra dimensioni economica, ambientale e sociale: è qui che si delinea con chiarezza il “modello Mantova”.
- Ricognizione della documentazione tecnica prodotta dai settori comunali (DUP, bilanci previsionali e consuntivi, documentazione progettuale, report interni, ecc.), utile per il riscontro quantitativo e qualitativo delle risorse mobilitate, dei tempi di realizzazione e degli effetti.
- Ascolto dei manager di aziende controllate/partecipate per comprendere il contributo di queste realtà alla realizzazione di obiettivi pubblici.
- Confronto con stakeholder esterni per testare la rilevanza percepita delle azioni e il loro apprezzamento.
Ne deriva un impianto in cui la componente “politica” dell’Amministrazione orienta la selezione delle azioni più rilevanti, mentre la componente “tecnica” e i dati permettono di misurarle e descriverle in modo fondato.
Dichiarazione – Prof. Riccardo Stacchezzini
“Abbiamo lavorato per rendere leggibile l’impatto pubblico attraverso una selezione rigorosa di evidenze: interviste e interlocuzioni istituzionali, ricognizione documentale e dati prodotti dai settori del Comune. La sfida non era avere ‘tanti numeri’, ma individuare quelli in grado di restituire in modo sintetico il senso dell’azione amministrativa, collegando priorità, risorse e risultati, senza tuttavia banalizzare la complessità tipica delle politiche pubbliche.”
4. Il Modello d’Impatto del Comune di Mantova: la città sostenibile come equilibrio
Il Sindaco e la Giunta comunale hanno adottato un modello coerente con una sensibilità crescente: la consapevolezza che lo sviluppo urbano, se non governato, può “consumare” lo spazio e compromettere il futuro. La sostenibilità urbana è quindi interpretata non come slogan, ma come progresso orientato: valore per il presente e per le generazioni future.
La sostenibilità urbana non può essere ridotta alla sola dimensione ambientale. Essa è un equilibrio complesso e dinamico tra tre componenti che devono procedere insieme e rafforzarsi reciprocamente:
- Sostenibilità economica: capacità di produrre ricchezza e lavoro.
- Sostenibilità ambientale: qualità dell’ambiente e tutela degli ecosistemi.
- Sostenibilità sociale: coesione, inclusione, accesso ai servizi, tutela delle fragilità, qualità delle relazioni.
La logica è chiara: se una dimensione viene trascurata, le altre crollano. Una città può essere verde e pulita, ma senza lavoro le persone la abbandonano; può essere ricca, ma se distrugge l’ambiente diventa invivibile; può essere produttiva e moderna, ma se lascia indietro i fragili erode la comunità e alimenta solitudini.
Dichiarazione – Prof. Alessandro Lai
“Il ‘modello Mantova’ non è la somma di politiche separate. È un’idea di sostenibilità urbana come prodotto congiunto di economia, ambiente e socialità. L’impatto pubblico nasce dal bilanciamento consapevole tra queste tre dimensioni: un equilibrio che va ricercato continuamente, perché ogni scelta su una dimensione influenza le altre. Questo Bilancio rende leggibile tale logica e mostra come la città abbia cercato di far avanzare insieme lavoro, vivibilità ambientale e coesione sociale.”
5. La sostenibilità economica come fondamento della città futura
La sostenibilità economica costituisce il primo pilastro del modello di impatto perseguito dal Comune di Mantova. La scelta è chiara: senza una base produttiva solida e senza opportunità di lavoro qualificato, non è possibile sostenere né un welfare inclusivo né investimenti ambientali strutturali.
Mantova ha attraversato negli ultimi decenni fasi di trasformazione profonde, legate alla crisi di comparti industriali storici. In questo scenario, l’Amministrazione ha scelto di non limitarsi a gestire l’esistente, ma di orientare una nuova traiettoria di sviluppo fondata su attrattività, infrastrutture e competenze.
I risultati di questa impostazione emergono già in alcuni dati strutturali. La popolazione residente ha superato le 50.000 unità (50.465 nel 2025), dato non banale in un contesto nazionale segnato dal declino demografico. Il tasso di occupazione nella fascia 15–64 anni ha raggiunto il 69,5%, con una crescita significativa nel triennio precedente, superiore a quella di numerosi altri territori limitrofi. Questo dato, più di altri, segnala la tenuta e il rafforzamento del tessuto economico locale.
Un nodo centrale della strategia è rappresentato dal Polo Logistico di Valdaro, che si estende su 3,6 milioni di m², ospita 28 imprese e impiega circa 1.000 persone, con prospettive di ulteriore crescita. La logistica è stata concepita non come espansione indiscriminata, ma come infrastruttura strategica intermodale (gomma–ferro–acqua), capace di rafforzare la competitività territoriale.
Parallelamente, l’Amministrazione ha investito sulla semplificazione amministrativa (SUE e SUAP), sulla digitalizzazione dei procedimenti e sul miglioramento delle infrastrutture ferroviarie e viarie, consapevole che l’efficienza istituzionale e la qualità dei collegamenti costituiscono fattori decisivi per l’attrazione di investimenti.
Un secondo asse strategico riguarda il capitale umano. La presenza di 9 corsi di laurea, con 1.324 studenti iscritti e 228 laureati nell’a.a. 2024/2025, testimonia un ecosistema formativo radicato in città. L’investimento annuo di € 660.000 nella Fondazione UniverMantova va letto in questa chiave: trattenere competenze e creare connessioni strutturate tra formazione e sistema produttivo.
Anche il turismo rappresenta una leva economica strutturale. Nel 2024 Mantova ha attratto 137.000 visitatori, con una permanenza media di 1,89 giorni e un gettito da imposta di soggiorno di € 872.000 nel 2025, in crescita rispetto all’anno precedente. Il rafforzamento del brand culturale e la valorizzazione della dimensione lacuale contribuiscono a consolidare questo settore.
Infine, la solidità della gestione finanziaria costituisce il presupposto di ogni politica pubblica: nel 2024 il Comune ha movimentato oltre € 126 milioni di entrate e circa € 120 milioni di spese, con una quota significativa destinata a investimenti (33% in conto capitale), sostenuti anche attraverso fondi PNRR e bandi competitivi.
La sostenibilità economica, dunque, non è perseguita come crescita fine a sé stessa, ma come capacità di generare valore da reinvestire in servizi, qualità urbana e coesione sociale.
6. La sostenibilità ambientale come scelta strutturale
La sostenibilità ambientale rappresenta la cornice entro cui l’intero modello di sviluppo urbano viene collocato. Mantova è una città in cui ambiente e identità sono strettamente intrecciati: laghi, aree umide e parchi costituiscono oltre metà del territorio comunale.
L’Amministrazione ha scelto di affrontare la questione ambientale in modo sistemico, adottando strumenti di governance strutturati come il Sistema EMAS e aderendo al Patto dei Sindaci, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO₂ del 65% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.
Sul fronte energetico, il teleriscaldamento costituisce uno degli elementi più rilevanti: nel 2024 ha prodotto 177.783 MWht di energia termica, con oltre 70% di calore recuperato da processi industriali, evitando emissioni equivalenti a 23.000 caldaie domestiche. La progressiva diffusione di 13 impianti fotovoltaici su edifici pubblici (352,4 kWp) e l’applicazione dei CAM in oltre il 70% delle gare pubbliche mostrano un orientamento coerente verso la decarbonizzazione.
La tutela delle risorse idriche rappresenta un altro asse qualificante: la rete acquedottistica si estende per 208 km, il 98% della popolazione è servita da depurazione e nel 2024 sono stati depurati oltre 14 milioni di m³ di acqua. Gli interventi sulla rete e sugli sfiori hanno contribuito al miglioramento della qualità delle acque lacustri, con € 380.000 investiti nel 2024.
La città ha inoltre rafforzato la propria infrastruttura verde: 961.039 m² di aree verdi funzionali, 46.200 alberi nel patrimonio comunale, 220 nuovi alberi piantati nel 2024, e un sistema di monitoraggio digitale che copre il 100% del verde pubblico. Le azioni di depavimentazione (oltre 2.000 m² complessivi in via Tasso e Piazzale Montelungo) mostrano una concreta strategia di adattamento climatico.
In materia di mobilità sostenibile, nel 2024 il TPL urbano ha registrato 4.162.019 passeggeri, con 41 bus a basse emissioni e una rete ciclabile estesa per 117,2 km. La raccolta differenziata ha raggiunto l’84,28%, collocando Mantova tra le realtà più virtuose nel panorama nazionale.
La sostenibilità ambientale emerge così come scelta strutturale, integrata nella pianificazione, negli investimenti e nei comportamenti collettivi, e non come intervento episodico o settoriale.
7. La sostenibilità sociale come costruzione di comunità
La sostenibilità sociale completa il modello d’impatto, assicurando che lo sviluppo economico e ambientale si traduca in benessere diffuso e coesione.
La strategia sociale è fondata su un approccio trasversale e integrato tra assessorati, in coordinamento con partecipate (es. ASPeF, ASTER) e terzo settore. Le direttrici principali sono: sicurezza, inclusione e welfare, famiglie, giovani, cultura-sport-tempo libero.
Sul piano della sicurezza, il rafforzamento dell’organico della Polizia Locale (69 operatori), l’estensione della rete di videosorveglianza a 972 telecamere, l’aumento dei punti luce a 13.660 e il servizio di guardiania attivo in 11 parchi rappresentano interventi strutturali che incidono sia sulla sicurezza effettiva sia su quella percepita.
La rete antiviolenza testimonia un impegno costante: nel 2025 sono state 371 le donne prese in carico e 69 quelle accolte in casa rifugio, con contributi comunali superiori a € 20.000.
Nell’ambito del welfare, il Comune gestisce 532 alloggi comunali, che ospitano 847 abitanti, e sostiene 196 famiglie attraverso l’Emporio Solidale. I servizi domiciliari hanno coinvolto 109 persone tra anziani e persone con disabilità, mentre il servizio “Psicologo in Comune” ha raggiunto 78 utenti nel 2025.
Le politiche familiari mostrano una crescita significativa: il Centro Famiglie “Insieme” ha registrato 1.500 utenti nel 2025 (contro 998 nel 2024), i posti nido gratuiti sono saliti a 166, e le iniziative educative come l’outdoor education hanno coinvolto 560 bambini.
Le politiche giovanili hanno visto un forte incremento delle attività: 147 eventi nello spazio Eutopia (contro 51 nel 2024), 267 accessi allo sportello Informagiovani, e uno stanziamento di € 179.640 per il progetto “Qui abita il tuo futuro”, più che quintuplicato rispetto all’anno precedente.
Infine, cultura e sport costituiscono un’infrastruttura sociale diffusa: 85.000 utilizzatori di impianti sportivi, 49.000 partecipanti ai grandi eventi, migliaia di accessi alle biblioteche e nuove aperture museali rafforzano l’identità di Mantova come città di cultura e partecipazione.
La sostenibilità sociale, dunque, non è una somma di servizi, ma un progetto di comunità che utilizza le risorse generate dallo sviluppo economico per investire nelle persone e rafforzare il capitale sociale urbano.
8. Cosa “dice” davvero questo Bilancio: risultati e scelte di fondo
Questo documento non intende assegnare un rating o un “voto complessivo” all’impatto. Le variabili in gioco sono molte e spesso non commensurabili; una sintesi numerica richiederebbe criteri di ponderazione inevitabilmente soggettivi. La scelta è quindi quella di offrire un quadro trasparente e strutturato, lasciando al lettore la formazione del giudizio.
Pur senza un indicatore unico, emergono quattro evidenze di fondo:
- un’ampia mole di attività lungo le tre direttrici della sostenibilità;
- la ricerca di un bilanciamento continuativo tra dimensioni economica, ambientale e sociale;
- l’adozione di un modello integrato che orienta le scelte e rende leggibile la coerenza dell’azione pubblica;
- una forte attenzione a rendere Mantova vivibile per i residenti e attrattiva per chi studia, lavora, investe o visita la città.
9. Conclusioni: rendicontare e guardare avanti
Il Bilancio di Impatto documenta il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale nel corso dell’attuale consiliatura, in continuità con la precedente. Le evidenze raccolte mostrano come il Comune abbia agito in aderenza a un modello che considera la sostenibilità urbana come prodotto congiunto di economia, ambiente e socialità: un equilibrio complesso e dinamico da ricercare nel tempo.
Il documento non è soltanto rendicontazione: è anche un supporto prospettico. Può aiutare cittadini, stakeholder e decisori a individuare ciò che va consolidato e ciò che può essere rafforzato, offrendo una base informativa e interpretativa utile per le politiche future. In questo senso, il Bilancio intende contribuire a una riflessione pubblica più consapevole sulla traiettoria di sviluppo della città e sulle scelte necessarie per renderne l’impatto ancora più efficace.
L’Impatto Economico (Highlights)
|
Indicatori |
2025 |
2024 |
|
IL TERRITORIO |
||
|
Numero di abitanti |
50.465 |
50.054 |
|
Numero di imprese attive |
4.275 |
4.277 |
|
Nuove imprese costituite |
300 |
338 |
|
Le “entrate” e le “spese” del Comune |
||
|
Entrate |
122,5 milioni |
126,5 milioni |
|
Spese |
121,6 milioni |
120,7 milioni |
|
Logistica e infrastrutture per la mobilità |
||
|
Superficie aree destinate a nuovi poli logistici |
3,6 mln mq |
3,6 mln mq |
|
Stima persone occupate nell’area |
≈1.000 |
≈1.000 |
|
Imprese operanti nel polo logistico di Valdaro |
28 |
28 |
|
Sostegno all’occupazione |
||
|
Tasso di occupazione fascia 14-65 anni |
|
69,5% |
|
Numero corsi di laurea presenti nel Comune |
9 |
9 |
|
Numero studenti iscritti |
1.324a |
1.295 |
|
Numero laureati |
228b |
206 |
|
Turismo |
||
|
Turisti e visitatori attratti nell'anno |
|
137 mila |
|
Permanenza media |
|
1,89 gg |
|
Iniziative patrocinate |
146 |
113 |
|
Imposta di soggiorno incassata |
€ 872 mila |
€ 811 mila |
|
Note: |
||
|
a a.a. 2024/2025 |
||
|
b a.a. 2024/2025; il dato non include l'ultima sessione di laurea dell'a.a. (Aprile 2026) |
||
L’Impatto Ambientale (Highlights)
|
Indicatori |
2024 |
|
FONTI ENERGETICHE |
|
|
Risorse idriche |
|
|
Estensione della rete acquedottistica |
208 km |
|
Quantità di acque depurate |
14.316.533 m³/anno |
|
Abitanti serviti da fognatura |
49.044 |
|
Popolazione servita da depurazione |
98% |
|
Investimenti per il miglioramento della qualità delle acque lacustri |
€ 380.000 |
|
Aree bonificate extra-SIN |
9.533.477 m² |
|
Teleriscaldamento |
|
|
Energia termica prodotta (MWht) |
177.783,66 |
|
Emissioni di CO₂ da teleriscaldamento (tonnellate) |
25.059 |
|
Calore recuperato da processi industriali |
>70% |
|
Caldaie domestiche equivalenti di emissioni evitate |
23.000 |
|
Illuminazione pubblica |
|
|
Consumi di energia elettrica per illuminazione pubblica |
2.251.097 kWh |
|
Punti luce |
13.509 |
|
Pali smart |
146 |
|
Fonti energetiche rinnovabili |
|
|
Impianti fotovoltaici su edifici comunali |
13 |
|
Potenza fotovoltaica su edifici comunali |
352,4 kWp |
|
Quota di calore di recupero da impianti Versalis nella rete di teleriscaldamento |
70% |
|
Acquisti verdi e gestione beni e servizi |
|
|
Gare pubbliche con CAM (“Criteri Ambientali Minimi”) |
70% |
|
TUTELA AMBIENTE E SPAZI VERDI |
|
|
Spazi verdi |
|
|
Aree verdi funzionali |
9.61.039 m2 |
|
Parchi urbani |
549.747 m2 |
|
Verde di quartiere |
397.430 m2 |
|
Alberi complessivi gestiti da Mantova Ambiente S.r.l. |
16.500 |
|
Forestazione urbana |
|
|
Patrimonio arboreo del Comune di Mantova |
46.200 |
|
Biodiversità |
|
|
Progetti strategici attivati |
3 |
|
ZTL e tutela del centro storico UNESCO |
|
|
Km² di superficie ZTL |
0,84 |
|
Superficie del territorio comunale in ZTL |
1,30% |
|
Riduzione emissioni da traffico |
12% |
|
Strumenti innovativi e resilienza climatica |
|
|
Verde pubblico monitorato digitalmente |
100% |
|
Attività di depavimentazione in via Tasso |
1.000 m² |
|
Attività di depavimentazione in Piazzale Montelungo |
1.150 m² |
|
Alberi piantati in via Tasso e Piazzale Montelungo |
32 |
|
Qualità dell’aria |
|
|
Giorni annui di superamento PM10 (Stazione Sant'Agnese) |
42 |
|
Concentrazione media PM10 (Stazione Sant'Agnese) |
27 μg/m³ |
|
Biossido di azoto (NO₂) (Stazione Sant’Agnese) |
18 μg/m³ |
|
Rumore ed elettromagnetismo |
|
|
Segnalazioni per richiesta verifica eccesso di rumore |
10 |
|
Numero di stazioni Radio Base (SRB) per telefonia cellulare |
110 |
|
TRASPORTI E MOBILITÀ SOSTENIBILE |
|
|
Mezzi pubblici per TPL (Trasporto Pubblico Locale) |
|
|
Passeggeri TPL urbano |
4.162.019 |
|
Km percorsi bus |
2.346.411 |
|
Bus a basse emissioni |
2 elettrici + |
|
39 a metano |
|
|
Parco mezzi comunali |
|
|
Consumo benzina |
10.579 litri |
|
Consumo gasolio |
9.579 litri |
|
Consumo metano |
608 litri |
|
Colonnine di ricarica |
|
|
Punti di ricarica pubblici |
19 |
|
Rete ciclabile |
|
|
Estensione della rete ciclabile |
117,2 km |
|
ECONOMIA CIRCOLARE |
|
|
Igiene urbana |
|
|
Raccolta differenziata |
84,28% |
|
Rifiuti pro capite |
530 kg |
|
Quantità di rifiuto organico raccolto |
154.800 kg |
|
Educazione ambientale |
|
|
Percentuale raccolta differenziata |
84,28% |
|
Postazioni CityBin nel centro UNESCO |
27 |
|
Postazioni raccolta mozziconi |
10 |
L’Impatto Sociale (Highlights)
|
Indicatori |
2025 |
2024 |
|
Sicurezza |
||
|
Num. agenti della polizia locale |
69 |
69 |
|
Num. parchi coperti da servizio di guardiania |
11 |
10 |
|
Num. telecamere |
972 |
882 |
|
Num. punti luce |
13.660 |
13.509 |
|
Num. donne prese in carico dai centri antiviolenza |
371 |
351 |
|
Num. donne accolte nelle case rifugio |
69 |
58 |
|
Contributi comunali erogati ad associazioni antiviolenza |
€ 20.596 |
€ 20.554 |
|
Servizi sociali e politiche per l’inclusione |
||
|
Num. anziani che usufruiscono servizi a domicilio |
69 |
77 |
|
Num. persone con disabilità che usufruiscono di servizi a domicilio |
40 |
44 |
|
Num. posti in strutture residenziali per anziani |
104 |
87 |
|
Num. posti al centro diurno |
6 |
7 |
|
Num. posti centri diurni per persone con disabilità |
77 |
76 |
|
Num. alloggi comunali |
532 |
531 |
|
Num. alloggi comunali occupati |
443 |
421 |
|
Num. abitanti in alloggi comunali |
847 |
760 |
|
Num. famiglie che usufruiscono dell’Emporio |
196 |
172 |
|
Num. alloggi transitori disponibili |
11 |
12 |
|
Num. utenti del servizio “Psicologo in Comune” |
78 |
75 |
|
Sostegno alle famiglie |
||
|
Num. utenti del Centro per le famiglie “Insieme” |
1.500 |
998 |
|
Num. iscrizioni Centro L.I.A. |
340 |
244 |
|
Num. Baby bag consegnate |
279 |
299 |
|
Num. pit stop Unicef sul territorio |
8 |
8 |
|
Num. posti gratuiti nei nidi comunali |
166 |
162 |
|
Num. bambini coinvolti nel servizio nido estivo |
84 |
79 |
|
Num. bambini coinvolti nell’outdoor education |
560 |
592 |
|
Num. bambini coinvolti nel progetto "Scuole aperte" |
309 |
290 |
|
Politiche per i giovani |
||
|
Num. tirocini attivati con il progetto “Finalmente una gioia 2.0 - Shake the future” |
11 |
7 |
|
Numero eventi realizzati nello spazio “Eutopia” |
147 |
51 |
|
Num. accessi allo sportello Informagiovani |
267 |
164 |
|
Euro stanziati per i giovani nell’ambito dell’iniziativa “Qui abita il tuo futuro” |
€ 179.640 |
€ 33.750 |
|
Cultura, SPORT e tempo libero |
||
|
Num. accessi alle biblioteche nei nuovi orari |
1.391 |
1.522 |
|
Num. super card cultura emesse |
3.458 |
5.865 |
|
Num. utilizzatori impianti sportivi |
85.000 |
80.000 |
|
Num. partecipanti ai “grandi eventi” |
49.000 |
54.000 |
|
Num. utilizzatori spazi sportivi all’aperto |
13.000 |
10.000 |
Gli autori
Alessandro Lai e Riccardo Stacchezzini sono professori ordinari di Economia aziendale nel Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Verona. Docenti di Financial Accounting, Corporate Reporting e Corporate Governance, da diversi anni hanno focalizzato la propria attività di ricerca sui processi di misurazione e rendicontazione della sostenibilità, pubblicando sulle più importanti riviste internazionali di accounting critico e interpretativo. Entrambi ricoprono ruoli di rilievo in organismi nazionali e internazionali che si occupano della regolamentazione e della diffusione del reporting di sostenibilità.
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Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026, 13:24