Presentazione

Il Dipartimento per i beni culturali e paesaggistici (Ministero per i beni e le attività culturali), in particolare la Direzione Generale per i beni architettonici e paesaggistici in collaborazione con l’Associazione Italia Nostra e con il Comune di Fara in Sabina, insieme a Comuni italiani e stranieri situati lungo il percorso storico della Via Carolingia, hanno avviato il progetto di recupero, valorizzazione e gestione dei contesti paesaggistici e culturali interessati dal tragitto che percorse Carlo Magno da Aquisgrana a Roma.
Questo progetto mira a valorizzare sotto il profilo culturale, turistico ed economico il tracciato che Carlo Magno seguì per raggiungere Roma dove Papa Leone III, nella notte di Natale dell’800, lo avrebbe incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero. Il progetto, inoltre, anche con l’ottenimento dell’ufficialità da parte del Consiglio d’Europa,si pone l’obiettivo di promuovere il percorso carolingio come itinerario culturale che, creando un collegamento ideale fra i Comuni Italiani, Svizzeri, Belgi, Francesi e Tedeschi che si trovano lungo il tracciato, ne promuova e ne valorizzi gli aspetti turistici oltre a quelli di rilevante patrimonio culturale e paesaggistico.
 
Il Comune di Mantova e l’Amministrazione Provinciale hanno deciso di fare la loro parte e di sviluppare il progetto proposto dal Ministero BBAACC della Via Carolingia. Nel concetto di promozione legato a questa strada percorsa nell’anno 800 da Carlo Magno, re dei Franchi, si possono trovare diversi aspetti: la cultura materiale, la quotidianità vissuta, l’economia, la storia dell’arte, l’immaginario collettivo, l’urbanistica, la toponomastica e molto molto altro.
Questo percorso, insieme ad altri già avviati (come la Via Francigena) toccano il cuore dolente e grandioso della storia: i luoghi di pellegrinaggio sono luoghi di antiche sofferenze trasformatisi in sorgenti di vita e di speranza. Sono mete legate da itinerari dove i popoli di tutta Europa per secoli si sono incontrati, a volte scontrati, ma sempre riconoscendosi come membri di un’unica civiltà. Itinerari densi di storia, vere spine dorsali d’Europa.
Strade su cui è nato il romanico, su cui è nata una letteratura, su cui sono nati miti, sono nate le canzoni del ciclo carolingio, che esaltano le imprese gloriose di Carlo Magno e dei suoi paladini. Occorre affermare nel senso più ampio l’identità culturale europea nelle sue diversità e nella sua unitarietà attraverso la valorizzazione del suo patrimonio culturale e paesaggistico, attraverso la cooperazione transnazionale, nonché attraverso una fruizione turistica sostenibile in termini sociali, economici e ambientali.
Allora la nostra adesione alla Via Carolingia va senz’altro in questa direzione, se è stato colto lo spirito che la imprime, e costituisce un passo fondamentale e importante, da parte della comunità mantovana, per ribadire come essa creda, e lo dimostra anche con i consolidati gemellaggi con molteplici città straniere, nell’universalità dell’approccio culturale, proprio ora che tutti aspiriamo a che Mantova possa rientrare a pieno titolo come città patrimonio mondiale dell’Unesco. In primo luogo perché lo è.