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EURO PA
Convegno
BANDA LARGA: UNA SCELTA OBBLIGATA!?
EURO P.A.
Salone delle Autonomie Locali
Rimini
29 marzo 2007

Programma

Moderatore
Claudio Ferrara
Condirettore della rivista E-GOV

Relatori

Ore 9.30:
Assessore all’Informatizzazione e Innovazione Amministrativa,
Progetto Città Digitale
Comune di Mantova
Benedetta Graziano

Ore 9.50:
Assessore Comunicazione - Sistemi Informativi
Provincia di Mantova
Armando Federici Canova

Ore 10.00:
Assessore allo Sviluppo Locale
Provincia di Roma
Segretario di Lega Autonomie Lazio
Bruno Manzi

Ore 10.15:
CNIPA
Responsabile Area Infrastrutture nazionali condivise
Emilio Frezza

Ore 10.30:
TeaNet – Mantova
Luigi Ruggenini
Asitech – Mantova
Carlo Calciolari

Ore 10.45:
Responsabile Settore Radio Comuncazioni
Fondazione Ugo Bordoni
Dario Di Zenobio

Ore 11.00:
Ericsson Telecomunicazioni Spa

Ore 11.15:
Consigliere per l’Innovazione delle Amministrazioni Regionali e Locali
Ministero Affari Regionali e Autonomie Locali
Paolo Zocchi

BANDA LARGA : UNA SCELTA OBBLIGATA?!

La connessione tra il nostro Paese e il mondo digitale è sempre aperta a cogliere le nuove sfide che la Società dell’Informazione, della Conoscenza ed anche della Tecnologia ci propongono.

Oggi l’Italia si confronta con un sistema globale che richiede, per continuare a competere con successo, rapidi adattamenti nelle strategie e nella gestione dei sistemi di comunicazione. La globalizzazione, con la rapida diffusione ed il rapido accesso alla conoscenza prodotta, a costi fortemente ridotti rispetto al passato, ha coinvolto anche il sistema di sviluppo del nostro Paese. Questa continua evoluzione riguarda anche la Pubblica Amministrazione, che deve sapersi adeguare ai veloci cambiamenti del progresso digitale. Il governo Italiano definisce la banda larga come una “condizione essenziale per lo sviluppo economico del paese”. La larga banda si configura quindi come un’irrinunciabile strumento per rendere possibile quella trasformazione del sistema culturale, economico-sociale e produttivo, senza il quale si rischia di essere esclusi dalla competizione a livello internazionale.
In Europa, il 30% dei cittadini ha l’accesso alla banda larga, rispetto al 22% degli americani e rispetto all’Africa, in cui meno dell'1% degli abitanti ha l’accesso a questo servizio. Questa bassissima percentuale è dovuta alla mancanza di connessioni internazionali e all’assenza di grandi monopoli, elementi che costringono più dei tre quarti delle connessioni africane ad utilizzare soltanto le comuni linee telefoniche. Inoltre, il tasso di crescita del mercato Europeo di Internet veloce negli ultimi negli ultimi anni, è ampiamente a tre cifre: all’incirca +352% nel periodo dal 2002 ad oggi. Le linee a banda larga su piattaforma fissa vedono l'Italia al terzo posto nella distribuzione per Paese, con il 12% delle connessioni totali, preceduta da Gran Bretagna (con il 16%), Francia e Germania (entrambe con il 18%).

Il nostro Paese ha accolto, quindi, con estrema determinazione questa importante sfida della modernità e, nel dicembre 2006, il Ministro delle Comunicazioni, di concerto con il Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Locali e con il Ministro delle Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione, ha costituito, con Decreto della Presidenza del Consiglio, il Comitato per la diffusione della banda larga sul territorio nazionale con l’obiettivo di garantire, entro 2011, l’accesso a tutti e ovunque alla banda larga.
La scelta, quindi, della banda larga è lasciata alla volontà politica di superare il digital divide e può non essere una scelta obbligata, ma senz’altro dettata dall’esigenza e dalla volontà di stare al passo con i tempi e di muoversi con costanza e successo verso il futuro.

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