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Il Comune è titolare del sistema integrato di servizi sociali che attua in sinergia con gli altri enti pubblici con ASPeF e con gli organismi del terzo settore. I servizi e gli interventi vengono gestiti prevalentemente tramite convenzioni, protocolli o collaborazioni. I servizi preposti a rispondere ad una situazione di disagio manifesto, del minore e della sua famiglia, vengono attivati solo su richiesta del servizio sociale (ASL o comunale) che ha in carico il caso e rientrano nel progetto complessivo riferito ad esso. Il Comune se ne assume l'onere economico. Si tratta in particolare di: - interventi di educativa domiciliare
- inserimenti in centri diurni
- affidi etero-familiari
- accoglimenti in comunità residenziali
- Centro di aggregazione giovanile
- Altri Interventi
Interventi di educativa domiciliare Si tratta dell'intervento di un educatore professionale che supporta l'azione educativa della famiglia instaurando un rapporto significativo con il minore. Si svolge presso il domicilio del bambino e in ogni luogo di normale socializzazione per favorire l'integrazione con il proprio contesto familiare e sociale. Il Comune ha affidato la gestione di questo servizio ad ASPeF che la esercita tramite convenzione con una cooperativa. Inserimenti in Centri Diurni L'azione educativa ha come punto di riferimento un luogo fisico e avviene per lo più in piccolo gruppo; si esplica attraverso la relazione con l'educatore e con gli altri ragazzi e attraverso attività varie, interne o esterne al centro. Pur avendo gli stessi obiettivi dell'educativa domiciliare (mantenere il minore nel proprio contesto familiare e sociale) è un servizio che si pone a livello intermedio tra questa e la comunità. I centri sono aperti dal lunedì al venerdì all'incirca dalle 12.30 alle 19.30 e offrono la possibilità del pranzo. L'ingresso presso i due Centri Diurni presenti nel nostro territorio (afferenti all'Associazione Don Calabria e alla coop. Il cerchio magico) è regolamentato da un protocollo sottoscritto tra gli stessi, il comune e l'ASL. Affidi etero-familiari Si attuano qualora non sia possibile intervenire in modo efficace mantenendo il minore all'interno del proprio nucleo familiare. Alla famiglia che si rende disponibile ad accogliere presso di sé un minore in difficoltà viene riconosciuta dal Comune una quota per il mantenimento dello stesso Il progetto di affido viene predisposto dal consultorio dell'ASL così come la selezione e la preparazione delle famiglie idonee. Accoglimenti in comunità residenziali Qualora non sia possibile procedere all'affido il minore può essere accolto presso una comunità residenziale. La retta di accoglimento è a carico del Comune salvo diversi accordi presi tra la famiglia e il servizio sociale inviante. Il minore può essere inserito sia nelle comunità presenti sul nostro territorio comunale (attualmente sono 2) sia altrove, con priorità per gli allontanamenti dal nucleo familiare predisposti con decreto del Tribunale dei Minori. Centro di Aggregazione Giovanile Nell'area della prevenzione è' operativo da più di 15 anni nel quartiere di Lunetta (via Calabria, 20 tel 0376-372478) il Centro di aggregazione giovanile.
E' un servizio educativo e di socializzazione dove i ragazzi trovano un'opportunità di incontro, di dialogo, di gioco, di attività laboratoriali, di iniziative culturali, ricreative e sportive. I ragazzi hanno l'occasione, in questo contesto, di acquisire una positiva identità personale e sociale, sostenuti in questo processo di crescita dalla figura degli educatori. La gestione è affidata all'ASPeF che la esercita tramite convenzione con una cooperativa. L'èquipe del CAG lavora poi in modo integrato con tutta la rete di risorse del quartiere E' rivolto ai ragazzi dai 6 ai 18\20 anni divisi in fasce di età. Altri interventi Aiuti economici a sostegno dei nuclei con minori Il regolamento per l'assistenza economica del Comune prevede di valutare la richiesta di aiuto oltre che per difficoltà economiche in generale anche per sostenere spese di tipo scolastico o sanitario, pur all'interno di un progetto di intervento con il nucleo che tenga conto anche di tutte le risorse personali e familiari. La richiesta deve essere presentata al Servizio Sociale della Circoscrizione di appartenenza
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