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Home : Mi interessa : Chiedere assistenza sociale : L'assistenza Sociale : Gli anziani : Accoglimento in centri diurni integrati

Accoglimento di anziani e inabili in centri diurni integrati

I Centri Diurni Integrati (CDI) sono servizi che accolgono quotidianamente persone anziane parzialmente autosufficienti oppure autosufficienti ma con problematiche di ordine sociale e psicologico.

I Centri hanno l’obiettivo di dare sostegno alle persone anziane e alle famiglie che necessitano di momenti di sollievo, ponendosi come servizi “intermedi” tra assistenza domiciliare e lungo-degenza. La finalità del servizio, infatti, è quella di permettere all’anziano di rimanere nel proprio contesto familiare e sociale e di evitare e/o ritardare il ricorso al ricovero (Legge Quadro 328/2000).


I Centri Diurni Integrati esistenti nel Comune di Mantova sono:

  • CDI Bertolini presso la RSA “Isabella d’Este”;
  • CDI Mazzali - gestito dall’Istituto Geriatrico “Mazzali”- ubicato in Via Vittorino da Feltre. 

Le domande per accedere ai CDI devono essere presentate all’ASL di Mantova - Ufficio U.V.G. (Unità Valutativa Geriatrica) – Via Porto, 32 (MN) Tel. 0376/334732 – 334733.

Orari di ricevimento:
Martedì: dalle ore 13,30 alle ore 16,30
Giovedì: dalle ore 8,30 alle ore 11,30

 

Verifica dei requisiti per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate

Il Comune di Mantova interviene nel pagamento della retta di degenza o di accoglimento presso RSA e CDI qualora i redditi dell’anziano e i contributi dovuti dai parenti -tenuti per Legge a contribuire in base all’art. 433 del Codice Civile- non siano sufficienti a coprire la spesa.


Ai sensi dell’art. 433 del Codice Civile, del D.Lgs 31.03.1998, della D.G.C. n. 368 del 21.12.1999 del Comune di Mantova, sono tenuti a contribuire i sotto elencati nuclei:

  • del coniuge (purché non legalmente separato o divorziato)
  • dei figli (legittimi, legittimati, naturali, adottivi)
  • dei generi e delle nuorecaso di mancanza di figli: i nipoti
    I fratelli sono esclusi.

Per questo motivo, una volta ricevuta la domanda, l’ASL invita il richiedente a recarsi presso l’Ufficio Rette e Contabilità del Comune per raccogliere le informazioni utili ai fini delle prestazioni sociali agevolate:

  • L’Ufficio Rette e Contabilità del Comune, tenuto ad effettuare la verifica reddituale, invia l’interessato ad un CAAF (Centro di Assistenza Fiscale) di sua scelta.

  • Il CAAF compila la certificazione ISEE (Indicatore Situazione Economica), necessaria per la determinazione dell’ammontare della retta.  

    La certificazione ISEE è compilata dai CAAF sulla base della dichiarazione dei redditi del nucleo familiare relativa all’anno fiscale precedente (Modello CUD, Modello 730, Modello Unico) nonché sulla base del patrimonio mobiliare e immobiliare dichiarato dall’interessato.

  • Sulla base della certificazione ISEE, l’Ufficio Comunale determina la quota in conto rette dovuta dall’anziano e la quota a carico degli eventuali parenti tenuti a contribuire.

  • Il Comune di Mantova si assume l’onere di pagare la differenza tra la suddetta quota e l’intera retta di ricovero. 

 

Atti amministrativi relativi al ricovero

  • L’Ufficio Rette predispone un’impegnativa di spesa per la retta di ricovero, con la quale viene specificato che la RSA incasserà le Pensioni dell’anziano e l’eventuale contributo familiare, mentre il Comune di Mantova pagherà la differenza fino alla copertura della retta.

  • All’Istituto di Ricovero viene trasmessa una scheda contabile dalla quale si evincono:
    • l’importo della pensione da introitare, dalla quale viene detratta la somma di € 77,47 mensili (£ 150.000), da lasciare al ricoverato come Franchigia (sussidio mensile)
    • l’importo dell’eventuale contributo familiare
    • l’importo da fatturare al Comune di Mantova

  • L’Ufficio Rette del Comune espleta le procedure per il trasferimento della pensione dall’INPS all’Istituto prescelto e per il versamento degli eventuali contributi familiari allo stesso Istituto.

  • Lo stesso Ufficio Rette organizza l’accoglimento dell’anziano presso la struttura protetta, predisponendo il trasporto in ambulanza e contattando gli eventuali parenti o volontari che seguono l’anziano per il versamento iniziale della pensione.

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