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Turismo >>Mantova città golosa |
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Un prodotto "povero", non sempre valorizzato adeguatamente, pur se cantato da poeti, scrittori, artisti, cuochi e medici, ma che in questo territorio ha trovato attenzione, cultura, tradizione, ed ha contribuito a sfamare molte generazioni di mantovani. Nel mantovano, oltre alla primogenita Lagenaria, la"suca maruvèla", fatta a forma di fiasco o bottiglia ed usata appunto come zucca da vino o da sale, sono state introdotte molte varietà buone, fantasiose, grosse o bislunghe, bitorzolute o costolute, coloratissime, generalmente provenienti dal Nuovo Continente, che discendono da due specie: la " cucurbita maxima" e la "cucurbita moschata". |
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Ma probabilmente è la varietà "Marina di Chioggia" quella che più si addice al gusto dei mantovani e alla preparazione di certi piatti tradizionali.
La zucca vive la sua popolarità durante la stagione fredda; seppure alcune varietà risultino essere pronte già in agosto, è consuetudine lasciarle ulteriormente maturare fino a novembre, per poi consumarle durante l'inverno. |
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Atteso, come detto, che tante sono le varietà, diciamo che facilmente si possono trovare:
- la Mantovana, bislunga e di colore arancio, ottima da friggere,
- la Piacentina e la Berretta di Mantova, tonde, sode, con ottima polpa, di colore che varia dal verde all'arancio,
- la Marina di Chioggia, rotonda, molto schiacciata ai poli, con scorza rugosa e con colori che variano dal grigio al verde, con polpa compatta, zuccherina e molto saporita,
- l'Americana, a forma rotonda con evidenti costolature e colori screziati che passano dal giallo al verde, i cui frutti migliori, quelli coltivati e maturati con accortezza, risultano di grande resa.
- E poi la Turbante, la Violino, la Delica (un ibrido molto precoce). |
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Un vero spettacolo, sul finire dell'estate, sono le aie delle corti piene di bellissimi esemplari di zucche, con i quali un tempo giocavano i bambini. La coltivazione è praticamente estesa in tutta la provincia ed è facile fermarsi in qualche corte agricola per acquistarne alcuni esemplari. |
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TORTELLI DI ZUCCA |
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La zucca viene usata nel mantovano in vari modi, per minestre, zuppe, antipasti, contorni, piatti unici, dolci, marmellate, ma viene esaltata in almeno due piatti tipici: il riso e i tortelli. Ed è di quest'ultimi che daremo la ricetta tipica.
Piatto tradizionale, legato al mangiar di magro della Vigilia di Natale, ha caratterizzato in modo sacrale l'uso della sfoglia di pasta.
Questa va tagliata in rettangoli, come nel caso dei più generici ravioli, e riempita con un ripieno davvero particolare: la zucca, privata della buccia e dei semi, viene cotta al forno, lavorata con la forchetta fino a ridurla a crema uniforme e arricchita con mostarda mantovana tritata, amaretti sbriciolati, noce moscata, grana ed eventualmente pane grattugiato. I tortelli di zucca, cotti in abbondante acqua salata, sono poi conditi, a seconda delle zone, con burro fuso e grana, oppure con burro e salvia, o con salsa di pomodoro passata in burro fuso, con basilico e alloro, (che, con l'aggiunta di grana, è la nostra preferita), o con soffritto di lardo o pancetta e un trito sottile di porro (parte verde) e poco cipollotto.
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