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I pezzi di carne d'asino, tagliati grossolanamente, vengono messi in una zuppiera
con cipolla e aglio, sale grosso, pepe, aromi (alloro, salvia, rosmarino)
e vino rosso corposo, almeno una decina di ore prima di cucinarli.
Poi in una casseruola, possibilmente di terracotta, si fa sciogliere un po' di lardo con olio
e si prepara un soffritto con cipolle, carote e poco sedano, ben tritati; si aggiungono i pezzi di carne, scolati dalla salamoia, alcuni chiodi di garofano, qualche bacca di ginepro,
il pepe e il sale, un mezzo bicchiere di acqua e si copre il tutto con altro vino rosso.
Si mette a cuocere a fuoco lentissimo per circa 3,5/4 ore,
ricordandosi di aggiungere a metà cottura qualche cucchiaio di salsa di pomodoro.
La tradizione vuole che questo piatto succulento venga servito
con buona polenta abbrustolita e poi, se ne rimane una parte,
si taglino i pezzi dello stracotto a dadini e si condiscano ottimi maccheroni al torchio.
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