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Turismo >>Mantova città golosa |
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Un classico prodotto tipico che ha rischiato la "estinzione", ma che ora è stato ripreso dalla produzione artigianale e riproposto sul mercato con ottimi risultati. Fino a qualche anno fa, solo alcune industrie, non mantovane, producevano la mostarda con le due ricette più famose, quella di mele, tipica dell'intera provincia, e quella di pere, tipica del circondario di Viadana. Ristoranti e trattorie, ormai la propongono in tutti i menù tipici, sia che accompagni qualche antipasto o qualche secondo (bollito), sia che faccia da contraltare al formaggio. |
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A differenza di quella cremonese (vari frutti interi) e di quella vicentina (mele cotogne macinate), la mostarda mantovana è fatta con spicchi di mele e quella viadanese con spicchi di pere. Assai pregiata è quella fatta con spicchi di mele "Campanine", una sorta di mela selvatica, dura, asprigna, ma dal gusto forte e suggestivo.
La preparazione di questo prodotto richiede diverso tempo: per tagliare le mele (o le pere) non completamente mature, per lasciarle in infusione con lo zucchero, per la loro parziale cottura (a volte in padella), per la bollitura del succo a più riprese, per l'amalgama con le gocce di senape per renderla ben piccante, per il confezionamento in vasetti appropriati e sterilizzati. |
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Come dicevamo, la produzione della mostarda mantovana è stata recuperata in particolare dalle aziende agrituristiche e da alcuni laboratori artigianali specializzati, dove è anche possibile poterla acquistare. |
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La mostarda mantovana è in grado di arricchire diversi piatti
(compreso il ripieno dei tortelli di zucca),
ma segnaliamo principalmente l'accostamento con scaglie di grana.
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