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 scheda: musei e monumenti della città
 
Cultura >> Sistema museale
 
MUSEO DI PALAZZO D'ARCO [11]
 
 
Piazza Carlo d'Arco, 4 - 46100 Mantova (MN)
Tel. 0376 322242
Fax 0376 369544
Sito web www.museodarco.it

Proprietà: Fondazione d'Arco
 
  INFORMAZIONI PER LA VISITA
 
Orari di Apertura:
Dal 1 marzo al 1 novembre:
da martedì a domenica e festivi:
10.00-12.30 e 14.30-18.00

Dal 2 novembre al 28 febbraio:
sabato, domenica e festivi
10.00-12.30 e 14.00-17.00
La biglietteria chiude mezz'ora prima dell'orario ufficiale di visita.
 
Giorni di Chiusura
1 gennaio, Pasqua, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre.
 
Biglietti
€ 3,00 intero
€ 1,00 ridotto: scolaresche, FAI, Carta Giovani
 
 
  MODALITA' DI VISITA
 
Le visite guidate hanno una durata di un'ora circa.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0376 322242
 

  ALTRI SERVIZI

 

All'interno dello stesso edificio è presente, oltre ad un Bookshop presso il quale è possibile trovare pubblicazioni relative alla storia di Palazzo d'Arco, anche un archivio ed una biblioteca.

 
>>  Cenni storici
 
Il Palazzo, splendida residenza dei conti d'Arco, come oggi si presenta nella sua imponente facciata e nelle strutture interne, fu eretto fra il 1784 e gli anni immediatamente seguenti dall'architetto neoclassico Antonio Colonna per un ramo della casata trentina dei conti d'Arco.
A Mantova la presenza e l'importanza dei conti d'Arco erano rilevanti già prima del Rinascimento. Nel 1740 un ramo della famiglia era venuta ad insediarsi stabilmente, avendo ereditato in questa città la dimora dei conti Chieppio, che si trovava nel luogo stesso in cui ora si erge la parte anteriore del Palazzo d'Arco.
L'idea di una ricostruzione radicale dell'edificio dove avevano abitato i Chieppio si affacciò poco dopo il 1780 nella mente del conte Giovanni Battista Gherardo d'Arco. La bella facciata si ispira all'arte del Palladio. Mostrano soluzioni d'arte pure interessanti e solenni l'atrio d'ingresso, il cortile, lo scalone e gli ambienti interni. Chi percorre poi l'adiacente via Portazzolo può vedere lungo il fianco del Palazzo i resti di strutture precedenti al rinnovamento.
Nel secolo scorso e precisamente nel 1872 la proprietà corrispondente alla vecchia residenza dei Chieppio fu ampliata da Francesco Antonio d'Arco che acquistò dai marchesi Dalla Valle l'area situata al di là dell'esedra, che comprende il giardino e alcuni corpi di costruzione rinascimentale.
Recentemente, come viene ricordato dalla lapide applicata nell'atrio, Giovanna dei conti d'Arco, per matrimonio marchesa Guidi di Bagno, con illuminato atto testamentario ha voluto che l'assieme costituito dal Palazzo e dalle raccolte in esso contenute divenissero un pubblico Museo, a beneficio della città e del mondo della cultura.
L'edificio è stato legato alla città di Mantova attraverso una fondazione che ne mantiene inalterato il fascino sette-ottocentesco di dimora patrizia. E' completamente arredato come ai tempi dell'ultima discendente della nobile famiglia. Di notevole valore artistico e storico la pinacoteca. Interessante la cucina ottocentesca ricca di oggetti di rame. Al di là dell'inusuale esedra che chiude il cortile d'onore è visitabile il grande ciclo di affreschi della Sala dello Zodiaco opera di G.M. Falconetto degli inizi del XVI secolo.
 
 
 
 
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