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ROTONDA DI SAN LORENZO [15] Piazza Erbe - 46100 Mantova (MN) Tel. e Fax 0376 322297 Cell. 347 9940932 E-mail casandreasi@virgilio.it
Proprietà: Demanio dello Stato
INFORMAZIONI PER LA VISITA Orari di Apertura Da lunedì a venerdì: Orario invernale: 10.00-13.00 e 14.00-18.00 Orario estivo: 10.00-13.00 e 15.00-19.00 Sabato e domenica: 10.00-18.00
Biglietti Ingresso gratuito a offerta libera.
Modalità di visita Una guida può essere richiesta presso l'Associazione. Si accettano anche gruppi con guida propria.
Altri servizi La chiesa può essere richiesta per celebrazioni private e matrimoni. Ogni prima domenica del mese si celebra secondo il rito ortodosso. Nello stesso edificio è presente anche un Bookshop, presso il quale è possibile acquistare pubblicazioni.
Cenni storici E' la chiesa più antica della città, fondata tra la fine del XI secolo e l'inizio del XII, probabilmente per volere di Matilde di Canossa. Ispirata alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme e dedicata a San Lorenzo (martire romano del III secolo), la rotonda è a pianta centrale, con soprastante matroneo. Un deambulatorio precede e circonda la navata, caratterizzata da otto colonne e un piccolo abside. E' costruita in cotto, secondo la tradizione lombarda del periodo, ma osserva due colonne di marmo, alcune formelle e pilastrini in pietra di epoca precedente (VI-VIII secolo) provenienti da edifici scomparsi. Originariamente era completamente affrescata, ora rimangono molti lacerti, in particolare sono leggibili quelli di alcune volticelle: per lo schema rigido della composizione e della decorazione degli abiti e l'espressione astratta e idealizzata dei volti, si può dedurre che l'autore sia un maestro dell'XI secolo, ancora legato alla scuola bizantina. Nell'abside un frammento più tardo rappresenta San Lorenzo sulla graticola (XV secolo). Nel 1579 la chiesa fu chiusa al culto per volere di Guglielmo Gonzaga e per oltre trecento anni, alterata e coperta da superfetazioni murarie, fu adibita ad abitazioni e negozi. Essendo caduta la cupola, la navata veniva usata come cortile. "Ritrovata" nel 1906, fu liberata dalle parti architettoniche non pertinenti, restaurata e riaperta al culto. E' chiesa sussidiaria della Parrocchia di Sant'Andrea, e da questa affidata alla Fraternità Domenicana dal 1926. Viene conservata, tutelata e aperta al pubblico dall'Associazione per i Monumenti Domenicani.
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