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SINAGOGA EBRAICA "NORSA TORRAZZO" [18] Via Gilberto Govi, 13 - 46100 Mantova (MN)
Per informazioni: Comunità Mantova Ebraica Via Gilberto Govi, 13 - 46100 Mantova (MN) Tel. 0376 321490
Proprietà: Comunità Mantova Ebraica
INFORMAZIONI PER LA VISITA Orari di Apertura Lun. - ven. dalle ore 9.00 alle ore 11.00. Domenica solo per i gruppi Giorni di chiusura: festività ebraiche
Biglietti Ingresso gratuito
Modalità di visita Sempre con prenotazione telefonica e conferma a mezzo fax
Altri servizi Gli Archivi sono consultabili solo da studiosi e ricercatori per scopi scientifici, previo accordo telefonico.
Cenni storici L'attuale Tempio di via G. Govi n.13 è la trasposizione precisa e completa, realizzata agli inizi del Novecento, dell'antica e privata Sinagoga Norsa - Torrazzo, già esistente nel 1480 all'interno del Ghetto. Nel 1513 Papa Leone X accordò la Bolla di riconoscimento ufficiale al titolo di "Scola", denominazione dei luoghi di culto, studio e discussione religiosa. La Sinagoga di oggi, dichiarata monumento nazionale, è l'unica rimasta delle sei che originariamente costituivano e vivacizzavano la vita religiosa e cultura ebraica della città.
Entrando nella sala rettangolare, ad oriente si trova l'Arca Santa (Aron ha-Kodesh) che custodisce i Rotoli della Legge (Meghilloth - Toràh) e di fronte, sulla destra, spicca il pulpito (Tevàh), entrambi in legno finemente lavorato ed arricchiti da preziosi paramenti ricamati. Di particolare fattura ed originalità l'ampio complesso, interamente in ferro battuto, costituito da una cornice rettangolare che sostiene lampadari cifrati con il nome della Famiglia. Poiché la tradizione ebraica vieta l'adorazione di immagini, come impone il II Comandamento, le pareti sono ornate da stucchi che riportano versetti biblici. Nell'ampio edificio, oltre alla sinagoga, si trovano le sedi sia della Comunità Ebraica che dell'Associazione Culturale Mantova Ebraica. L'ultimo piano è interamente dedicato agli Archivi, Storico con documenti originali del periodo 1522 - 1861 ed Amministrativo dal 1861 ai giorni nostri, oltre a spartiti di musiche sacre ottocentesche, registri di Stato Civile e Sentenze del Tribunale Ebraico.
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