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MUSEO CIVICO DI PALAZZO TE [1] Viale Te, 13 - 46100 Mantova (MN) Biglietteria e informazioni 0376 323266 Fax 0376 363883
Proprietà: Comune di Mantova
INFORMAZIONI PER LA VISITA (Sono possibili variazioni in occasione di mostre) Orari di Apertura Lunedì: 13.00 - 18.00 Da martedì a domenica: 9.00-18.00 La biglietteria chiude alle 17.30 Giorni di Chiusura: 1 gennaio, 25 dicembre
Biglietti Intero € 8,00 Ridotto € 5,00 (visitatori oltre i 60 anni, soci TCI, FAI, categorie convenzionate e gruppi di almeno 20 persone) Ridotto € 2,50 (visitatori dai 12 ai 18 anni, studenti universitari, disabili) Gratuito per visitatori fino agli 11 anni, un accompagnatore per gruppo, due accompagnatori per scolaresca, accompagnatori di disabili. Modalità di visita La visita si svolge liberamente. Il museo non organizza visite guidate. Le guide turistiche private forniscono un servizio a pagamento.
Altre Informazioni Il museo ospita una Biblioteca di Storia dell'Arte che effettua prestiti interbibliotecari ed è collegata al Sistema Bibliotecario Nazionale. L'accesso è consentito previo appuntamento. Nello stesso edificio è presente un Bookshop, presso il quale è possibile trovare guide a stampa, cataloghi delle collezioni, materiale informativo, cartoline, altre pubblicazioni e oggettistica selezionata. E' sede inoltre del Centro Internazionale d'Arte e di Cultura di Palazzo Te. Il Bar Caffetteria e l'attiguo Bookshop osservano gli orari di apertura del Museo. Cenni storici Palazzo Te, "un poco di luogo da potervi andare e ridurvisi tal volta a desinare, o a cena per ispasso" (Giorgio Vasari). Palazzo Te, edificato e decorato tra il 1525 e il 1535, è il capolavoro di Giulio Romano (Roma 1499 - Mantova 1546), artefice unico e geniale che la concepì come luogo destinato all'ozio del principe, Federico II Gonzaga, e ai fastosi ricevimenti degli ospiti più illustri. L'"onesto ozio", esaltato in una scritta dedicatoria della Camera di Psiche, aveva il significato latino di attività piacevole e raffinata, da coltivare nei momenti liberi dalle gravi occupazioni del governo. Il sostantivo TE è toponimo, attestato sin dall'epoca medioevale, nella forma latinizzata Teietum o in quella troncata attualmente in uso. Teieto o Te era una località di rustiche abitazioni posta a meridione della città, poco lontano dalle mura. Anticamente situato su un'isola collegata alla città di Mantova dal ponte di Pusterla, Palazzo Te è uno dei più straordinari esempi di villa rinascimentale suburbana. La struttura dell'edificio, che ingloba una preesistente scuderia dei Gonzaga, venne conclusa in poco più di un anno, mentre la decorazione del complesso, avvenuta nello spazio di circa 10 anni (1525-1535), si avvalse della presenza di qualificati collaboratori di Giulio Romano. Gli ambienti monumentali si trovano al pianterreno e sono facilmente accessibili anche ai disabili. Tra i più noti: la Sala dei Cavalli, ove sono ritratti a grandezza naturale i destrieri prediletti del principe; la Camera di Amore e Psiche, illustrata da numerosi episodi della storia del dio Amore e della sua amata principessa terrena, ispirati alla narrazione di Apuleio; la Camera dei Giganti, entro la quale lo spettatore viene coinvolto nella tragica rovina dei Giganti, crudelmente puniti per aver voluto scalare l'Olimpo e attentare al trono di Giove. In un luogo appartato del complesso, si apre l'Appartamento del Giardino Segreto, detto anche della Grotta, luogo privato di contemplazione e di riposo, ornato da dipinti e rilievi allusivi alla cultura e alle virtù del mondo classico. Le Collezioni Palazzo Te sta rinnovando l’allestimento della Collezione Egizia “Giuseppe Acerbi”. Per questo motivo il piano superiore del Palazzo, che ospita le collezioni permanenti, rimarrà chiuso al pubblico fino al 30 settembre 2008. Accessi limitati, solo per motivi di studio, possono essere concordati con la Direzione del Museo (Tel. 0376-365886) Da ottobre 2008 le collezioni permanenti torneranno accessibili al pubblico. Sarà così possibile visitare il nuovo allestimento della Collezione Egizia, per l’occasione arricchita dallo splendido Sarcofago di Ankhekonsu, pregevole esemplare d’arte egizia della lunghezza di quasi due metri, risalente alla ventiduesima dinastia (900/800 a.C.), concesso in prestito per almeno un anno dal Museo Archeologico di Bergamo.
Collezione Mesopotamia "Ugo Sissa" Donazione "Arnoldo Mondadori" Raccolta Egizia "Giuseppe Acerbi" Sezione Gonzaghesca Link correlati
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