Relazione comitato scientifico sulle centrali a cogenerazione
Gli esperti: il turbogas ridurrà l’inquinamento 14/12/2004
Il comitato tecnico scientifico ‘assolve’ il turbogas dai sospetti di
inquinamento. Lunedì 13 dicembre la comissione incaricata dal Comune si è
pronunciata sull’impatto ambientale della nuova centrale. Emerge una certezza:
col nuovo impianto si avrà una diminuzione delle sostanze inquinanti da 4mila a
meno di mille tonnellate l’anno. Aumenterà l’anidride carbonica, ma il dato è
“totalmente ininfluente per la salute umana e per l’ambiente” assicura il
comitato secondo cui la situazione migliorerà anche rispetto alla formazione del
particolato secondario. Le conclusioni sono state contestate da Fabio Benazzi,
del Codiamsa, che ha presentato una relazione di minoranza. Il turbogas azzererà
l’emissione di anidride solforosa (attualmente è pari a 2.910 tonnellate
l’anno), mentre gli ossidi d’azoto passeranno da 1.127 a 1.500 t/anno nei primi
due anni per poi scendere al di sotto delle mille tonnellate (quando il limite
sarà portato a 30 milligrammi). Aumenterà invece l’emissione di anidride
carbonica ma a parità di potenza le attuali caldaie ne produrrebbero il doppio.
Il rendimento delle centrali a ciclo combinato sarebbe di oltre il 60%, rispetto
al 30% degli altri impianti, con un beneficio su scala nazionale. Le polveri
totali sospese: il valore attuale è di 58 tonnellate, mentre in futuro si
avrebbero solo 2 tonnellate l’anno di particolato primario.