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Bonifica siti contaminati
Inquadramento e norme
La disciplina in materia di bonifica dei siti contaminati, storicamente normata dal D.M. 471/99, è stata recentemente modificata con l'entrata in vigore del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 "Norme in materia ambientale" cosiddetto Testo Unico Ambientale.
Il nuovo testo introduce sostanziali modifiche ed, in particolare, stabilisce:
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nuove definizioni nella terminologia fin'ora in uso vengono infatti introdotti i termini concentrazione soglia di contaminazione (CSC) e concentrazione soglia di rischio (CSR). In presenza di valori superiori alle CSC è necessaria la caratterizzazione del sito e la successiva analisi di rischio sito specifica. Obiettivo dell'analisi di rischio è determinare, caso per caso, i livelli di contaminazione (CSR) il cui superamento comporta la messa in sicurezza e la successiva bonifica. Un sito viene quindi definito contaminato solo quando le concentrazioni degli inquinanti nelle matrici ambientali superano le CSR.
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nuove procedure amministrative per l'approvazione dell'iter che porta alla bonifica di un sito contaminato viene superata la successione piano di caratterizzazione, progetto preliminare e progetto definitivo disciplinata dal DM 471/99. In presenza di una potenziale contaminazione è prevista la realizzazione di un'indagine preliminare, seguita dal Piano di caratterizzazione solo qualora venga confermato il superamento delle CSC. Sulla base dei risultati della caratterizzazione, viene predisposta l'analisi di rischio sito specifica. Solo qualora le concentrazioni degli inquinanti rilevate nelle matrici ambientali risultino superiori alle CSR è richiesto il progetto di bonifica.
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trasferimento di funzioni amministrative sono oggi in capo alle Regioni le funzioni amministrative per la bonifica dei siti contaminati, fatta eccezione per quelli di interesse nazionale la cui competenza rimane del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Tuttavia per il territorio lombardo, la Regione Lombardia, con Legge Regionale n. 30 del 27 dicembre 2006, ha trasferito ai comuni le funzioni amministrative relative agli interventi di bonifica che ricadono interamente nel territorio di un solo comune.
I siti contaminati presenti sul territorio comunale
Già con l'entrata in vigore del D.M. 471/99, il Comune di Mantova aveva provveduto all'attivazione delle procedure per i siti con situazioni di inquinamento, anche attraverso la perimetrazione sul Piano Regolatore Comunale dei siti contaminati presenti sul territorio comunale. Tale attività ha portato all'individuazione delle aree sulle quali dovranno essere condotte le fasi di caratterizzazione ed i successivi interventi di bonifica, messa in sicurezza, ripristino ambientale. La perimetrazione approvata non è statica, ma soggetta ad aggiornamenti, in relazione agli esiti delle indagini che vengono condotte sui singoli siti e sul territorio comunale. Potrà essere infatti modificata nel caso in cui emerga la necessità di ampliare o ridurre l'estensione delle aree individuate o qualora dovessero emergere altre aree con una possibile situazione d'inquinamento.
In data 12/04/03 è inoltre stato pubblicato il Decreto Ministeriale 7 febbraio 2003 di perimetrazione del Sito d'Interesse Nazionale "Laghi di Mantova e Polo Chimico". Parte dei Laghi di Mantova e del fiume Mincio, nonchè l'area industriale in località Frassine sono, ad oggi, inseriti tra gli interventi di bonifica di interesse nazionale di competenza del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Sui siti perimetrati sono in atto le procedure previste prima dal D.M. 471/99 oggi dal D.Lgs. 152/06, con diversi stadi di avanzamento.
Accordo di Programma per il Sito di interesse nazionale "Laghi di Mantova e Polo Chimico"
Con Decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n. 308 del 26/11/2006, di modifica ed integrazione del Decreto Ministeriale n. 468 del 18/09/2001 concernente il Programma Nazionale di Bonifica dei siti inquinati, sono state assegnate al sito "Laghi di Mantova e Polo Chimico" apposite risorse finanziarie per il completamento degli interventi di messa in sicurezza e di bonifica.
Al fine di accedere a tali finanziamenti e conseguire quindi il risanamento ambientale delle aree inquinate, senza pregiudicare i necessari ammodernamenti impiantistici delle aziende presenti nel sito, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Mantova, Comune di Virgilio, Comune di San Giorgio di Mantova e Parco del Mincio hanno sottoscritto, in data 31 maggio 2007, l'Accordo di programma per la definizione degli interventi di messa in sicurezza d'emergenza e successiva bonifica nel Sito di Interesse Nazionale di "Laghi di Mantova e Polo Chimico" [scarica il documento in formato pdf]
L'Accordo ha come oggetto la realizzazione dei seguenti interventi:
Messa in sicurezza e bonifica della falda e delle acque superficiali attraverso
a) La ricostruzione dell’assetto stratigrafico ed idrogeologico, dello stato generale di contaminazione delle acque di falda del Sito di Interesse Nazionale, del modello di flusso, l’individuazione delle alternative di intervento possibili, delle relative modalità di realizzazione.
b) La Progettazione e la realizzazione dell’intervento che sarà risultato maggiormente vantaggioso dall’analisi delle alternative.
Bonifica delle aree lacustri e fluviali attraverso
a) L’elaborazione e l’esecuzione del Piano di Caratterizzazione delle aree lacustri e fluviali incluse nel perimetro del Sito di Interesse Nazionale e la progettazione degli interventi di bonifica e di rinaturalizzazione delle aree lacustri medesime.
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