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Smog fotochimico e smog classico
Viene anche definito "smog tipo Los Angeles" poiché rilevato e studiato per primo in questa città. E' dovuto alle emissioni di inquinanti primari (si veda definizione più avanti) provenienti soprattutto dal traffico veicolare che attraverso reazioni fotochimiche in presenza delle radiazioni ultraviolette producono inquinanti secondari, principalmente ozono e perossiacetilnitrati (PAN) oltre ad anidride solforosa, acido solforico e aldeidi, tutti composti dotati di forte potere irritante per gli occhi. Lo smog fotochimico si verifica in estate nelle ore centrali della giornata in presenza di alta insolazione, bassa velocità del vento, temperatura superiore a 18°C. Questo tipo di inquinamento rappresenta un problema per la salute dell'uomo, degli animali e delle piante; queste infatti avendo un apparato fogliare con un elevato rapporto superficie/volume, assorbono, attraverso le aperture stomatiche, una ingente quantità di inquinanti gassosi. Lo smog classico si forma in presenza di biossido di zolfo e particolato nelle ore prossime all'alba in condizioni di bassa insolazione, bassa velocità del vento, temperatura prossima a 0°C (stagione autunnale ed invernale). E' dovuto al ristagno nell'atmosfera delle particelle solide e dell'anidride solforosa prodotti dalla combustione, a seguito di condizioni meteorologiche favorevoli all'instaurarsi dei fenomeni di inversione termica.
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