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O3 (Ozono)
La quasi totalità della riserva planetaria di ozono si trova localizzata fra i 15 e i 50 Km di altezza, in una zona chiamata stratosfera, e in particolare nella fascia compresa fra i 20 e i 30 Km, detta appunto ozonosfera. La quantità di ozono presente nella stratosfera viene mantenuta costante mediante un equilibrio dinamico fra la reazione di formazione e quella di fotolisi. La formazione predomina ad un altitudine superiore ai 30 Km, dove le radiazione UV dissociano l'ossigeno molecolare in ossigeno atomico; questo si combina rapidamente con un'altra molecola di ossigeno a formare la molecola triatomica dell'ozono. Le molecole di ozono formate assorbono a loro volta la radiazione solare di lunghezza d'onda compresa fra 240 e 320 nm, subendo fotolisi e dando luogo ad una molecola ed un atomo di ossigeno. Questo assorbimento della radiazione solare ha l'importantissimo effetto di schermare la terra da più del 90% delle radiazioni UV dannose per la vita sul nostro pianeta. Nella troposfera, ed in particolare in vicinanza del suolo, le radiazioni ultraviolette ad elevata energia necessarie per la formazione di ozono dalla fotolisi dell'ossigeno sono quasi totalmente schermate, e quindi questo meccanismo di formazione non è attivo. Pertanto in condizioni naturali l'ozono sarebbe confinato in una zona non contatto con la superficie terrestre, dunque lontano dagli organismi viventi. L'alterazione dell'equilibrio naturale avvenuta nel corso degli ultimi decenni ha provocato l'attivazione di fenomeni fotochimici di notevole entità in prossimità del suolo, con produzione di quantità rimarchevoli di ozono; la concentrazione di fondo di O3 è infatti più che raddoppiata nell'ultimo secolo e, nelle aree urbanizzate ed industrializzate è aumentata dell'1-2% annuo nel corso dell'ultimo decennio. In particolare, in condizioni di smog fotochimico i livelli di ozono possono raggiungere concentrazioni molto elevate (150-200 ppb) e quindi questa specie deve essere considerata non solo un inquinante della troposfera, ma anche un pericolo per la salute e per l'ambiente.
L'ozono, che è un gas tossico bluastro nocivo se respirato in grande quantità , è uno degli inquinanti secondari dell'atmosfera che hanno origine dagli inquinanti primari per effetto di complesse reazioni fotochimiche causate dalla radiazione solare in presenza di inquinanti primari provenienti dal traffico automobilistico, dalle combustioni, dai solventi , dalle vernici, dall'evaporazione dei carburanti
.La concentrazione di ozono nella troposfera aumenta significativamente nei mesi estivi e nelle ore di massimo irraggiamento solare, mentre diminuisce nelle ore serali. Nelle aree urbane l'ozono si forma rapidamente e presenta un comportamento molto diverso da quello degli altri inquinanti, dal luogo in cui si forma, le aree urbane, in presenza di inquinanti primari e di radiazioni solare, quindi viene trasportato dal vento nelle aree rurali, dove il minor inquinamento rende questa sostanza più stabile il corretto monitoraggio di questa sostanza deve perciò avvenire in zone periferiche o rurali o nei parchi, dove raggiunge concentrazioni più elevate.
Lo smog fotochimico, oltre a effetti irritanti e tossici sull'uomo (occhi e vie respiratorie) provoca danni particolarmente gravi alla vegetazione. Per quanto riguarda la salute umana, l'ozono in concentrazione superiore agli 80 ppb ha effetti acuti sui polmoni, le cavità nasali e la gola (ma i soggetti sensibili, ad es. gli asmatici, risentono degli effetti dell'ozono anche a concentrazioni più basse). Per quanto riguarda la vegetazione, l'effetto ossidante della molecola si esplica nell'inibizione della fotosintesi e del trasporto delle sostanze nutrienti dalle radici alle foglie e nell'accelerazione del l'invecchiamento.
Tra gli effetti dell' ozono troposferico sull'ecosistema bisogna anche annoverare il suo contributo all'effetto serra, dovuto alla capacità di questa molecola di assorbire nell'infrarosso (l'effetto di una molecola di ozono è pari a circa 2000 volte quello di una molecola di anidride carbonica).
Premesso che la normativa stabilisce le seguenti concentrazioni quali limiti relativi ai livelli di attenzione e di allarme:
| Inquinante |
Parametro di valutazione |
Livello di attenzione |
Livello di allarme |
| Ozono (O3) |
Concentrazione media oraria |
180 µg/m3 |
360 µg/m3 |
Quando ARPA rileva i superi , nelle stazioni della rete provinciale, ne viene data comunicazione a mezzo stampa, segnalando poche norme comportamentali al fine di ridurre i possibili disagi:
- per i soggetti sensibili (bambini, anziani, cardiopatici, soggetti allergici) è opportuno limitare l'esposizione all'aria aperta nelle ore più calde della giornata;
- evitare sforzi intensi ed attività sportive durante le ore più calde della giornata;
- ridurre il più possibile l'uso di veicoli e motocicli
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