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PASSAPORTO PER GLI ANIMALI
Le nuove norme europee prevedono un passaporto per gli animali da compagnia obbligatorio per i proprietari di cani, gatti e furetti. Il nuovo passaporto previsto dal regolamento CE n. 998/2003 è necessario per tutelarsi dai rischi sanitari e dovrebbe sostituire il classico certificato che attesta l’avvenuta vaccinazione contro la rabbia. Con Decisione del 26 novembre 2003, la Commissione Europea ha stabilito un modello di passaporto in attuazione al regolamento. Il modello di passaporto deve:
avere un formato facilmente controllabile includere informazioni dettagliate sullo stato sanitario degli animali e sui certificati di vaccinazione antirabbica comprendere una sezione relativa agli esami clinici e alla legalizzazione, in modo che i passaporti possano essere utilizzati anche per i movimenti di questi animali al di fuori della Comunità Dal 1 ottobre 2004 è entrato in vigore il "passaporto" per cani e gatti, che sarà rilasciato dai veterinari delle Asl (Aziende sanitarie locali) in esecuzione del regolamento comunitario numero 998 del 2003. Il provvedimento riguarda quattordici milioni di cani e gatti e qualche migliaio di furetti italiani e di fatto sancisce l'obbligo di un documento identificativo per questi animali da compagnia che viaggiano con il proprietario all'interno degli Stati dell’Ue. Nel caso di Gran Bretagna, Irlanda e Svezia, sarà necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi.
Il "passaporto" deve contenere i dati anagrafici dell'animale, certificare tutte le vaccinazioni effettuate, in particolare l'antirabbica, e deve essere rinnovato ogni cinque anni. Facoltativa è la foto mentre il documento non è obbligatorio per animali tropicali, anfibi, rettili, uccelli, roditori e conigli. Per dimostrare che quel passaporto appartiene a quel determinato cane o gatto, i veterinari prima di rilasciare il documento dovranno verificare che sia presente il "tatuaggio" (comunque già obbligatorio in Italia) che sarà ammesso fino al 2011. Poi diventerà necessario il "microchip indicativo", una "spia" sottocutanea che ha già sostituito il tatuaggio di riconoscimento in Veneto, Emilia Romagna e Abruzzo.
La vaccinazione antirabbica deve essere stata effettutata da non meno di 30 giorni e da non più di 365 giorni del giorno della partenza ed occorre sempre prima della partenza avere un certificato sanitario (recente) che attesti le buone condizioni di salute dell'animale. Nel caso si debba andare in Irlanda, Gran Bretagna e Svezia, le regole cambiano. Questa volta l'animale deve essere identificato con il microchip conforme alla norma ISO 11784 o all'allegato A della norma ISO 11785, deve aver effettuato la vaccinazione antirabbica e dopo 30 giorni deve essere prelevato del sangue per poter effettuare sul siero (in Laboratori autorizzati) la titolazione degli anticorpi neutralizzanti per la rabbia che devono essere pari ad almeno 0,5 UI/ml. Se la titolazione degli anticorpi è adeguata, dopo sei mesi dal prelievo si può andare in Irlanda e Gran Bretagna, dopo quattro mesi si può andare in Svezia. Se il microchip, è un microchip di vecchia generazione e non è conforme alla norma ISO 11784 o all'allegato A della norma ISO 11785, il proprietario o la persona fisica che assume la responsabilità degli animali da compagnia per conto del proprietario deve, in occasione di qualsiasi controllo, fornire i mezzi necessari per la letture del microchip, deve quindi comprarsi e portarsi dietro un lettore di microchip che lo legga. In ogni caso conviene sempre telefonare alle relative Ambasciate per chiedere la conferma delle sopra indicate disposizioni.
Anagrafe dei cani
Al vecchio tatuaggio che nel tempo si scolorisce diventando spesso illeggibile si sta ora gradualmente sostituendo il microchip, contenuto in una capsula di circa 10 mmx2mm, realizzata in materiale biocompatibile e dotata di un sistema che impedisce la sua migrazione nella sottocute dell'animale. Il microchip è un congegno elettronico che stimolato da onde radio emesse da un apposito apparecchio - lettore - risponde in modo assolutamente costante restituendo un segnale che lo stesso lettore traduce in un codice univoco, rappresentato da una combinazione di 15 caratteri.
In occasione dell'applicazione del microchip il veterinario provvede anche a inserie e a registrare in un archivio informatizzato il codice identificativo espresso dal microchip, collegandolo ai dati segnaletici dell'animale e ai dati anagrafico-fiscali del proprietario.
L'iscrizione all'anagrafe dei cani, oltre ad essere utile al proprietario, è anche un obbligo di legge, che ha ocme finalità :
1)permettere di risalire al proprietario in modo rapido e certo in caso di accalappiamento di cani smarriti
2) permette alla pubblica amministrazione di conoscere la tipologia e la distribuzione della popolazione canina su tutto il territorio
Il proprietario deve provvedere all'iscrizione del proprio cane in anagrafe entro 15 giorni dal momento in cui ne entra in possesso (entro tre mesi dalla nascita per i cuccioli). Chi non avesse ancora ottemperato a tale obbligo deve provvedervi al più presto.
E' inoltre prevista come obbligatoria la segnalazione di tutti gli eventi che determinano variazioni dei dati presenti in anagrafe: variazioni di proprietà, variazione del luog di detenzione del cane, smarrimento, furto del cane o suo decesso. Per iscrivere il proprio cane all'anagrafe occorre rivolgersi esclusivamente al servizio di Medicina Veterianaria dell'ASL o al medico Veterinario libero professionista , accreditato dall'ASL stessa.
Viaggiare con gli animali
| Prima di partire | Viaggiare in macchina | Viaggiare in treno | Viaggiare in navi o traghetti | Viaggiare in aereo | PRIMA DI PARTIRE: Per prima cosa assicuratevi che il vostro cane sia in grado di viaggiare; se è malato o in cattive condizioni di salute, se e' appena uscito dalla chirurgia o dalla gravidanza, prendete in considerazione l'idea di posticipare il viaggio o di trovare un fidato dog sitter (che può essere anche un parente a un amico) che si prenda cura del vostro cane mentre siete fuori. Controllate: 1. di avere un buon kit di pronto soccorso 2. che il cane abbia tutte le vaccinazioni in regola 3. che sia presente sul collare la targhetta con il nome del cane e il vostro numero di telefono 4. di aver preso il suo particolare mangime se pensate che sia di difficile reperibilità nel vostro luogo di vacanza 5. l'iter burocratico per l'espatrio del vostro cane qualora lo vogliate portare in un paese estero presso i rispettivi Enti Nazionali per il Turismo. VIAGGIARE IN MACCHINA: Mettete il cane in macchina sul sedile posteriore, occorre usare un divisorio, fate attenzione che non possa causare incidenti e che il cane non sia in grado di farsi male accidentalmente. Molti cuccioli soffrono l'automobile ma è importante provare ad abituarli iniziando con dei piccoli tratti. Quando lo portate in macchina, cercate di farlo per molteplici e diverse occasioni e non solo per portarli dal veterinario, altrimenti potrebbe abbinare la macchina ad un luogo che lo spaventa. Controllate: 1. che ci sia una buona ventilazione durante viaggio. I cani sudano solamente dai polpastrelli e disperdono calore ansimando, sopportano il caldo molto meno delle persone. 2. che il cane non si affacci dal finestrino mentre siete in viaggio , sia per eventuali pericoli cui potrebbe andare incontro, sia perché il vento forte gli potrebbe causare delle congiuntiviti. 3. che non passi più di due ore senza bere, sgranchirsi le zampe o "andare in bagno". 4. che il cane non mangi e non beva troppo prima di partire: date loro solamente un pasto leggero. Se il viaggio e' particolarmente lungo, potete integrarlo con dei piccoli snack lungo il percorso. Infine ricordate di non lasciarlo in macchina sotto il sole: il cane potrebbe avere un colpo di calore e morire in breve tempo.
VIAGGIARE IN TRENO. Siate certi che il vostro cane sia "andato in bagno" prima di salire in treno. Fate una scorta di acqua e di cibo per il viaggio. Se il tragitto e' molto lungo prendete in considerazione l'idea di fermarvi a meta' strada per farlo sgranchire e di prendere il treno successivo. Sui treni Eurostar Italia non è consentito il trasporto di animali, tranne per i cani dei non vedenti. Sugli Intercity e' possibile portare cani di piccola, media e grande taglia. Dal 1997 e' possibile portare il cane nella cuccetta o nel wagon lit prenotati per intero. Il cane paga un biglietto di seconda classe ridotta del 40% più 50,00 per la disinfestazione.
VIAGGIARE IN NAVI E TRAGHETTI. Sulle navi da crociera di regola non sono ammessi cani di media e grande taglia e solo eccezionalmente quelli di piccola taglia. In ogni caso informatevi presso la compagnia che avete scelto. Sui traghetti i cani sono ammessi con il guinzaglio e la museruola. Nei lunghi viaggi di solito il cane deve essere messo nell'apposito "canile di bordo" sul ponte superiore, ma talvolta compagnie permettono che il cane viaggi sul ponte con il il proprio padrone. VIAGGIARE IN AEREO. Prestate particolare cura alle condizioni di salute del vostro cane. Se il vostro Fido ha problemi di cuore non è consigliato farlo volare. Alcuni cani con la canna nasale molto corta, come i Bulldog, hanno spesso difficoltà respiratorie e volare può causare questo problema. Parlatene con il veterinario. I cuccioli devono avere almeno 8 settimane per poter volare, ma è sicuramente meglio non portarli in aereo prima delle 12 settimane. Fate fare un'adeguata visita medica prima di prendere l'aereo sia per assicurarvi che il cane non soffra di cuore, sia perché molte compagnie richiedo un certificato di salute. Il viaggio nella stiva comporta una situazione di forte stress per il cane, quindi cercate di fargli affrontare un simile disagio solo in caso di stretta necessita'. Controllate: 1. di avere tutta la documentazione del cane, soprattutto se andate in un paese straniero. 2. che la gabbia per il trasporto sia in regola con lo standard internazionale IATA, che sia della grandezza adeguata per la taglia del vostro cane, che deve potersi alzare in piedi, girare e accucciarsi in maniera confortevole 3. che all'interno della gabbia non ci siano cose potenzialmente pericolose. Non metteteci dentro i suoi giochi, che con il movimento dell'aereo potrebbero far male al cane, ma e' preferibile includere un vostro indumento, lo farà sentire più sicuro. 4. Se il cane e' molto ansioso e/o nervoso è possibile somministrargli un calmante prima di imbarcarvi. Oggi e' possibile utilizzare anche molti prodotti naturali come quelli omeapatici o i Fiori di Bach. Chiedete al vostro veterinario quale sia il più adatto. Una volta arrivati, ricordatevi di segnarvi subito tutti i numeri utili, come ad esempio il recapito del più vicino veterinario e poi godetevi una bella vacanza in compagnia del vostra amico fidato.
(Tratto da "ROMOLO" Il mensile cinofilo della Capitale - N. 1 Estate 2002)
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